Scuola in Ospedale

 

Nuovo Ospedale - S.O.C. Pediatria

Via dei Ponderanesi, 2 - Ponderano (BI)

E-mail: scuolainospedale@icvigliano.it

Docente: Manuela Pozzi

 

 

Presentazione

La Scuola in Ospedale, riconosciuta dalla C.M. 353/98, ha lo scopo di assicurare al bambino ospedalizzato un supporto educativo didattico adeguato che, affiancando il trattamento medico, contribuisca alla realizzazione di un percorso terapeutico rivolto al soggetto nella sua interezza. In tal modo vengono tutelati due diritti costituzionalmente garantiti: il diritto alla salute e il diritto all'istruzione. L'intervento educativo in ospedale si colloca nella cornice più ampia di azioni mirate a prevenire e contrastare la dispersione scolastica, nonché a facilitare il reinserimento nel contesto scolastico di appartenenza.

E' un servizio rispondente a bisogni particolari che, attraverso una didattica flessibile, modulare e per progetti, assicura continuità al percorso formativo di ogni alunno degente.

La Scuola in Ospedale definisce un'offerta formativa decisamente particolare, per destinatari (alunni ospedalizzati) e modalità di proposta.

Tale intervento è volto ad assicurare agli alunni ricoverati pari opportunità, mettendoli in condizione, ove sia possibile, di proseguire lo sviluppo delle personali capacità e competenze al fine di facilitare il loro reinserimento nei contesti scolastici di provenienza e di prevenire e contrastare eventuali situazioni di dispersione scolastica.

La funzione del docente in ospedale risulta dunque quella di garantire un "ponte" tra la famiglia e l'ospedale e di promuovere il diritto all'istruzione in un contesto così delicato e complesso.

 

Finalità

Le finalità della scuola ospedaliera sono:

  • garantire il diritto allo studio, al gioco, alla scolarizzazione e alla cultura;
  • contribuire al processo di guarigione del bambino in situazione di malattia;
  • limitare fenomeni di abbandono e dispersione scolastica, assicurando continuità al processo educativo;
  • favorire la realizzazione di situazioni di “normalità”, attenuando eventuali situazioni di disagio, ansia, sofferenza (causate da malattia, interruzione del proprio ritmo di vita e dei contatti con il mondo esterno all’ospedale, ecc.) attraverso lo svolgimento di attività ludiche e didattiche piacevoli e significative;
  • ovviare a situazioni di emarginazione e di isolamento;
  • mantenere i contatti con la scuola di provenienza e favorire il reinserimento del bambino;
  • organizzare una rete di relazioni a sostegno delle attività della scuola ospedaliera stessa.

 

Obiettivi

Gli obiettivi della scuola ospedaliera sono:

  • offrire un percorso educativo-didattico, basato su attività piacevoli e significative, al fine di risvegliare la voglia di imparare, scoprire, comunicare;
  • accompagnare il bambino nel percorso di guarigione, aiutandolo a spostare l'attenzione dalla sua malattia ad attività che lo coinvolgano emotivamente e mentalmente;
  • creare, per quanto possibile, uno spazio scolastico all'interno della realtà ospedaliera;
  • favorire e mantenere un collegamento con gli insegnanti di classe e i compagni, per non perdere il contatto col mondo della scuola e strutturare un "percorso didattico" facilitato ed individualizzato, parallelo a quello scolastico.

Gli obiettivi prettamente didattici per ogni singolo alunno (o, quando possibile, per un gruppo di alunni) vengono formulati di volta in volta, in seguito ad un momento iniziale di conoscenza, di osservazione, di confronto con l'alunno stesso, i genitori ed eventualmente con gli insegnanti della classe di appartenenza, al fine di elaborare una proposta personalizzata aderente alle necessità specifiche dello studente.

 

Metodologia

Si attuerà una programmazione didattica il più possibile aderente a quella della scuola di appartenenza (anche con il supporto delle tecnologie informatiche), per garantire l'istruzione all'alunno ammalato con un aiuto personalizzato e mirato, finalizzando gli interventi verso un insegnamento e un apprendimento individualizzati, con particolare riguardo alle problematiche motivazionali, psicologiche e materiali del bambino con problemi di salute.

I momenti di dialogo, gli interventi educativo-didattici, le attività, i laboratori, saranno organizzati nel rispetto delle caratteristiche individuali e dello stato psicofisico di ogni alunno, saranno mirati, brevi e rispettosi, strutturati prendendo spunto dagli interessi e dai desideri del bambino stesso.

Si proporranno attività ludiche significative e divertenti, giochi di logica, laboratori manipolativi, pittorici, espressivi, collage, giochi espressivi, attività pittoriche e musicali, e/o attività didattiche specifiche.

Fondamentale risulterà il coinvolgimento della famiglia, dei medici, del personale paramedico, degli insegnanti e dei compagni di classe, al fine di creare una sinergia il più proficua possibile per far vivere al bambino ammalato un'esperienza positiva.

L'intervento formativo e didattico sarà articolato in collegamento con il lavoro di classe e/o sezione, possibilmente anche attraverso le metodologie multimediali.

Con il supporto di tecnologie informatiche, fotocamere e videocamere, le attività verranno documentate ed eventualmente esposte in reparto.

In particolare, nella pratica organizzativa, la docente:

  • coglierà i bisogni espressivi e ludici del bambino attraverso un'attenta e precisa osservazione;
  • offrirà stimoli educativi che aiutino il bambino a liberarsi di ansia, insicurezza, disagio, paura ed accrescano la fiducia in sé;
  • valorizzerà le capacità psico-fisiche esistenti, al fine di equilibrare quelle mancanti;
  • stimolerà la socializzazione per creare un clima di condivisione della malattia e di rispetto reciproco;
  • adeguerà ed organizzerà gli strumenti di lavoro in base alla particolare situazione;
  • potenzierà l'azione educativa;
  • consentirà ed indurrà gli alunni degenti ad avere contatti con la scuola di appartenenza, realizzando forme di comunicazione con la realtà esterna.

 

Spazi e struttura

La scuola dispone di una sala situata all’estremità del corridoio della Struttura Ospedaliera Complessa di Pediatria (terzo piano, lato ovest) che assolve a funzioni differenti: contiene giochi e materiale didattico strutturato, diventa atelier creativo, di pittura e manipolazione, laboratorio musicale, postazione informatica, aula “morbida” e accogliente in cui si possono svolgere attività ludiche e laboratori di vario genere.

Il mobilio della nuova “aula” è gentilmente e generosamente offerto dall’Associazione Soroptimist di Biella, che, venuta a conoscenza dell’esistenza e degli scopi della Scuola in Ospedale, da febbraio 2014 è in contatto con l’insegnante, ha collaborato e si è interessata attivamente al progetto di fornitura degli arredi scolastici adeguati alla nuova struttura.

Dopo il trasferimento (novembre 2014) dalla struttura precedente alla nuova sede dell'ospedale a Ponderano, nella primavera del 2015 la sala destinata ad uso scolastico è dotata di mobili e attrezzature didattiche tali da renderla somigliante ad una vera e propria aula in grado di accogliere alunni di tutti e quattro gli ordini di scuola.

 

A seconda delle esigenze di ogni singolo alunno, le attività scolastiche vengono svolte nell’aula o direttamente nella camera di degenza in cui sono accolti i pazienti.

 

Orario e organizzazione

La Scuola in Ospedale è aperta da settembre (a partire dal giorno di inizio delle attività scolastiche) fino al 30 giugno, secondo il calendario scolastico regionale, con orario concordato con il personale sanitario: da Lunedì a Venerdì dalle ore 9,00 alle ore 14,00.

L'attività didattica, così come la strutturazione delle "lezioni", richiede massima flessibilità, dovendo adeguarsi ai ritmi, ai tempi dell'ospedale, alle tipologie delle patologie e delle relative terapie seguite, ai ritmi di lavoro dell'alunno in situazione di malattia, con attenzione costante per le problematiche imposte dalla malattia stessa.

L'attività didattica si caratterizzerà inoltre per l'uso delle tecnologie multimediali, che consentono di realizzare forme di studio più coinvolgenti e motivanti, di superare i limiti fisici imposti dalla malattia, di organizzare in modo ottimale i materiali di lavoro del docente e dello studente e di mantenere i contatti con la scuola di appartenenza.

Le attività, intese in ambito interdisciplinare come strumenti a sostegno dell'attività didattica e pedagogica, capaci di adeguarsi alle condizioni psicofisiche dei piccoli pazienti, offrono ad ogni bambino la possibilità di trovare un proprio spazio di interesse e di espressione, e permettono di stimolare le capacità creative, linguistiche, logiche e operative, e favorire il legame e la collaborazione tra i piccoli ricoverati e il mondo della scuola.

Tali attività, in particolare nei casi di lungo-degenza, saranno programmate e svolte in collaborazione con le sezioni e le classi delle scuole di riferimento.

In caso di breve degenza, generalmente si propone il recupero delle attività svolte nella scuola di provenienza del bambino; in alternativa, o in aggiunta, vengono proposte attività ludico/didattiche significative e divertenti, giochi di logica, laboratori manipolativi, pittorici, collage.

 

Utenza

Poiché vengono accolti in Pediatria i pazienti ricoverati fino al compimento del diciottesimo anno d’età, il servizio si rivolge a tutti i bambini e ragazzi ricoverati in età scolastica, dal primo anno della scuola dell’infanzia alle secondarie di secondo grado.

 

 

Il "senso" della scuola in Ospedale

La funzione e l'importanza della Scuola in Ospedale (SiO) in poche parole:

Il senso della SiO

Presentazione SiO

 

Dati Frequenza

Qui disponibili i dati di frequenza degli alunni di scuola dell'Infanzia, Primaria, Secondaria di I e II grado suddivisi per tipo di degenza (day hospital, breve, media, lunga) relativi agli anni scolastici 2017/18, 2016/17, 2015/16:

Dati Frequenza

 

Convegno La Scuola in Ospedale a Biella

Sabato 16 Febbraio 2013

Qui disponibili il programma dell'evento e la brochure La Scuola in Ospedale:

Programma 

Brochure 

 

Immagini di repertorio

L'aula della Scuola in Ospedale nel reparto di Pediatria del "vecchio" ospedale: